Arte Contemporanea: Lu.C.C.A.
Il Museo di Arte Contemporanea Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art), di recentissima inaugurazione (10 maggio 2009) occupa gli ambienti dell’antico palazzo Bocella, esempio di architettura cinquecentesca con scalinata in pietra serena a doppia rampa, cornici di bugnato e tipiche mensole inginocchiate.
Due piani di spazio espositivo suddiviso in otto ambienti, più uno spazio per mostre temporanee di piccole dimensioni (scultura e arti decorative e industriali) e una saletta per la videoarte.
L’apertura del museo segna un passo nuovo e originale per Lucca che da città particolarmente concentrata sulle sue origini tipicamente medeivali e sulla sua cultura storica si proietta con audacia verso gli orizzonti del contemporaneo e della modernità.
Il nuovo spazio per l’arte contemporanea si apre con la mostra dal titolo “Un mondo visivo nuovo. Origine, Balla, Kandinsky e le astrazioni degli anni ‘50”, curata da Francesca Romana Morelli e Maurizio Vanni.
Questo primo dialogo con la contemporaneità si incentra sulla cultura figurativa esportata dalla Fondazione Origine (1949-1956), il cui impatto sulla società dell’epoca è illustrato con materiale fotografico e documentario: foto d’epoca, alcuni numeri della rivista “Arti Visive”, vera e propria “voce letteraria” della Fondazione Origine, alcuni numeri della rivista di architettura “Spazio”, lettere autografe, manifesti programmatici e filmati dei protagonisti delle avanguardie storiche oggetto di studi particolari da parte degli artisti presenti in mostra. E questi artisti sono proprio i promotori di Origine: Ettore Colla, Giuseppe Caprogrossi, Alberto Burri, Mario Ballocco, e costituiscono il cuore della mostra con almeno tre opere per ciascuno esposte. Le altre sale sono dedicate a Piero Dorazio e Achille Perilli, e al loro ruolo incisivo nei primi anni della Fondazione Origine; poi a tutti gli artisti che hanno contribuito all’evoluzione dall’astrattismo rigoroso all’informale (Atanasio Soldati e Mario Nigro, Carla Accardi, Emilio Vedova, Afro, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato, Mimmo Rotella, insieme a un Enrico Prampolini ancora capace di interessanti sperimentazioni).
Non manca neppure un accenno al collegamento di questi artisti con i padri delle avanguardie storiche, rappresentati dall’opera di Wassilij Kandinsky, Sonia Delaunay e Giacomo Balla, e con alcuni mastri di cui condiovisero la poetica (Hans Hartung, Corneille, Arp, Sebastian Matta, Max Bill, Ben Nicholson). L’itinerario della mostra si chiude con l’apertura sugli anni ’60 e ’70, seguendo le strade individuali prese in seguito da a Capogrossi, Colla, Dorazio, Burri, Ballocco e Perilli.
La mostra resterà aperta fino al 23 agosto 2009.
Per informazioni:
Lu.C.C.A. Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36, Lucca
Tel. O583 571712
Fax. 0583 950499
info@luccamuseum.com
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