LA MANNAIA

Claudio Tomaselli, 24 July 2008

All’interno della Cattedrale di S.Martino, di fronte alla Cappella del Volto Santo, si nota la mannaia “che non offendè un innocente”. Posto sotto una lapide in marmo ricorda uno dei tanti miracoli effettuai dal Volto Santo. Nell’anno 1334 tale  Giovanni di Lorenzo, viandante, si fermò  a prestare soccorso ad un uomo gravemente ferito e che trovatolo in tali condizioni, si mise a gridare.

I passanti, accorsi alle grida dell’uomo, non vedendo l’omicida, cominciarono a mormorare, che doveva essere stato proprio lui, il soccorritore, tale Giovanni di Lorenzo di Arras, ad aver compiuto l’orrendo misfatto. Catturato, imprigionato, condannato alla pena di morte, egli disperato si rivolse con ardenti preghiere a Dio, fino a che, una notte, gli apparve in sogno il Volto Santo, dicendogli che non aveva nulla da temere, che lo avrebbe protetto Lui. Svegliatosi tutto contento e felice, aspettava da un momento all’atro l’ora della libertà. Fatto sta che invece dell’ora della liberta, scoccò l’ora di andare al patibolo, di fronte al boia, con tutto il pubblico che gridava e acclamava. Il primo tentativo, il secondo, fallito anche il terzo, così come era usanza, il boia lo liberò, gridando al miracolo.
Adesso a 650 anni di distanza la mannaia è conservata nella cattedrale a ricordo perenne di quanto avvenne quel giorno.

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