I TESSITORI LUCCHESI
All’inizio di via Fillungo a Lucca si trova la Chiesa di S. Cristorforo, di cui è nota l’esistenza già dall’anno 1000. Nel sec. XIII la Chiesa fu sede dell’Università dei Mercanti, e fu in questa occasione che furono apposte, alla destra della porta principale, due sbarre di ferro di cm. 45 e cm. 86, che indicano la lunghezza regolamentare di “tempiali” e dei “pettini” per i telai, cioè degli strumenti utilizzati per tenere separati i fili dell’ordito (o trama) e per stendere la stoffa sul telaio. Sul pilastro che sorregge il campanile della Chiesa di San Martino si trova una scultura che rappresenta un labirinto, che accanto a se ha la seguente iscrizione: “Questo è il labirinto che il cretese Dedalo costruì e dal quale nessuno, entratovi, potè uscirne; all’infuori di Teseo aiutato, per amore, dal filo di Arianna”.
Ora, sembra chiaro, che il contenuto dell’iscrizione fa riferimento alla materia religiosa, dove il labirinto di Creta fu eretto quale simbolo cristiano, e che non è possibile uscire dal peccato se non con l’aiuto dell’amore, così come fu per Teseo aiutato dall’amore di Arianna. Voci dicono anche che in presenza del labirinto qualora vi fossero portati di fronte i condannati a morte, se fossero stati in grado di risolverlo al primo tentativo avrebbero avuto salva la vita………
Tags: Dedalo, filo di arianna, labirinto, leggende lucca, mito di teseo, seta lucca, tessitori lucchesi
Invia il tuo commento
Devi eseguire il login per inviare un commento.
