IL DIAVOLO E IL SANTO
È ancora il Diavolo il protagonista della leggenda del Monte Forato. Antagonista è San Pellegrino a cui è stato dedicato un santuario. Quando ci si reca al santuario si deve portare fin lassù un sasso, che può essere grande o piccolo, a seconda della capacità del viaggiatore.
L’importante è portarlo e non voltarsi indietro, altrimenti si potrebbe ricevere un sonoro ceffone dal Santo! E non è proprio il caso di arrischiarsi, perché la leggenda vuole che quando San Pellegrino viveva su queste montagne, pregando e meditando, venne infastidito dal Diavolo.
San Pellegrino stava costruendo una croce con tutto il suo amore e il Diavolo proprio non sopportava più di vederlo pregare e cantare tutto il giorno. Più volte l’aveva tentato inutilmente. Così alla fine decise di dargli uno schiaffo, che fece cadere a terra il Santo tramortito. “Questa volta finalmente l’ho sistemato! Vedrai che per un bel po’ la smetterà di far croci e biascicare orazioni! Che schifo che mi fa!”.
Così diceva il Diavolo, mentre rideva. Ma San Pellegrino si rialzò e diede al Demonio un tale schiaffone che egli volò attraverso tutta la valle, batté la testa contro i monti delle Alpi Apuane, fece un buco nella montagna e si ritrovò in Versilia. Da qui il nome Monte Forato. E da quel giorno di diavoli in Garfagnana non se ne videro più.
